Santa Lucia: recito l’antica filastrocca siciliana che spiega perché…

Lo sapevate che in Sicilia per Santa Lucia non si mangia né pane né pasta, ma solo la “cuccìa”, semplice grano cotto (con ricche variazioni) e quelle palle di riso ripiene e fritte che spaccano la Sicilia in due, una che le chiama “arancine” e l’altra “arancini”? Il perché ce lo dice un’antica filastrocca che mi ha regalato un’amica, e che vi recito io. https://www.youtube.com/watch?v=42NUbVbsee4

Permesso di sbarco?

Ieri mattina a Napoli ci hanno fatto sbarcare dopo un’ora di attesa. Il traghetto era pieno di terroni come me. Si aspettava il permesso di Salvini?

L’evoluzione delle tre F

Ferdinando II di Borbone diceva che il regno delle Due Sicilie si governava con le tre F: Festa, Farina e Forca.
Duecento anni dopo, la prima è rimasta – vedere il Festino di Palermo; la Farina pure, ma solo per gli “amici”. A essere scomparsa è solo la Forca. Per fortuna. Però mi piacerebbe reintrodurne la versione incruenta: la gogna.
E non parlo di gogna mediatica, che ormai non fa più impressione a nessuno, ma proprio una bella gogna montata al centro di una piazza, in cui criminali e amministratori incapaci e infedeli al loro mandato fossero esposti agli sberleffi della gente vittima dei loro comportamenti. Lo so, non si può fare per mille motivi. Ma sognare è permesso, o no?