“Testimonial” al concorso di poesia GraffitiMETROpolitani

Ospite di Metro come scrittore-testimonial al concorso di poesia GraffitiMETROpolitani 2018.
Sapevate che Metro, distribuito nelle metropolitane di Roma, Milano e Torino, è il quotidiano cartaceo più letto d’Italia? A parte un solo grosso errore (quello di ospitare miei articoli) è davvero un bel giornale, disponibile anche in versione digitale.
Quanto al concorso: ho letto solo le prime dieci poesie classificate, e confesso che le ho trovate tutte bellissime. Sono felice di non aver fatto parte della giuria, mi sarei trovato in seria difficoltà.
Ho incontrato persone belle dentro, e molte anche… fuori; meno giovani, giovani, giovanissimi – persino due amichette di nove anni e mezzo l’una che hanno scritto insieme (come avranno fatto?) una bella poesia entrata nella classifica minori.
Naturalmente, componimenti selezionati in modo rigorosamente anonimo per garantire il “vinca il migliore”.
Mentre ascoltavo le dichiarazioni dei vincitori ho pensato improvvisamente che nella mia vita ho incontrato qualche scrittore d’animo cattivo, ma poeti malvagi mai. E quindi mi sa tanto che chi dice che nel mondo ci vorrebbe più poesia, ha proprio ragione.