RAI STORIA 2042

Il giorno delle elezioni il Grande Leader non si fece vedere in giro. Come Cincinnato, si era ritirato a lavorare nei campi che circondavano una delle sue ville, e lì lo trovò, immerso nei lavori Viagricoli, la delegazione che gli portò la grande notizia: era il nuovo Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e, per di più, anche della Repubblica! La notizia aveva raggiunto intanto tutti i paesi del mondo, e Capi di Stato e di governo, cancellerie e ambasciatori intasavano la mail e i centralini del Quirinale: tutti imploravano una visita ufficiale del neopresidente, certi che avrebbe risollevato il morale nazionale messo a dura prova da due anni di pandemia. Gli elogi si sprecavano: “Nessuno ci ha mai fatto ridere come lui”, ” É una adorabile sagoma”, “Abbiamo bisogno di deliziarci di quella divertente italianità che ci fa sentire superiori e ci rassicura, quella italianità di cui Draghi, così serio e fattivo, sta distruggendo il mito”. E così tre giorni dopo, il tempo necessario per vendere i diritti della diretta in tutti i continenti isole comprese, Il Grande Leader fece il suo ingresso a Roma. Affacciato al balcone di palazzo Venezia – ma, come precisò la capa del suo staff, non del tutto rosa per via di un uomo in quota celeste  “Solo per un omaggio a una delle regioni che più lo avevano sostenuto” – pronunciò il suo primo discorso a reti unificate. Fu indimenticabile: spassoso, pieno di battute, arricchito da canzoni accompagnate dalla chitarra di un antico collega di crociera e dalle esibizioni di un esercito di Quirinalettine rigorosamente neomaggiorenni. Gli applausi furono tanti, ma quando il Grande Leader si aprì in uno dei suoi affascinanti sorrisi, e appoggiando le mani sulla fatale balaustra concluse “…E vi anticipo che proporrò sciubito al Parlamento una legge che includa il Viagra nei farmaci di fascia A, perché le donne sciono delle vere scialvavita, ve lo dico io. Viva l’Itaglia!” la piazza esplose in una ovazione di 1h:45′, mentre da tutte le fontane di Roma cominciava a scorrere vino.

Sondaggio Nomine Folli

I RISULTATi DEL MIO SONDAGGIO “LE NOMINE PIÙ FOLLI”
3a classificata: 
Greta Thunberg, Presidentessa dell’Associazione per la Promozione dei Combustibili Fossili; 
2° classificato:
Papa Francesco, Presidente dell’Organizzazione della Conferenza Islamica; 
1° classificato:
Silvio Berlusconi, Presidente della Repubblica Italiana (e di conseguenza, presidente del Consiglio Superiore della Magistratura).

Salvini: paghi uno e prendi quattro

Salvini taglia i costi della politica: “Paghi uno e prendi quattro.”
Ministro degli Interni e, di fatto, ministro degli Esteri, della Sanità (vedi vaccini) e presidente del Consiglio.