Pessimi educatori e pessimi educati

Il Coronavirus ha messo ulteriormente in evidenza il crollo della capacità degli adulti di educare e responsabilizzare i giovani, che ha creato generazioni meno attrezzate delle precedenti ad affrontare le difficoltà della vita. Le cause sono diverse, ma non ci vuole un esperto in sociologia per individuarle: abbiamo lasciato che si affermassero modelli di vita improntati al consumismo e all’edonismo, alla mortificazione dell’etica, all’esaltazione della sopraffazione morale e (vedi anche i fatti di questi giorni) fisica, alla ricerca di scorciatoie a qualsiasi costo all’insegna del fine che giustifica i mezzi. L'”Essere” sconfitto dall'”Avere”. Famiglie che si sfasciano troppo facilmente – fiumi senza alveo, che esondano alla prima piena; ex coniugi che si combattono l’un l’altro usando i figli come clave, intanto che cercano di conquistarseli “all’asta” con regali e, se è il caso, andando a schiaffeggiare i professori che hanno osato dargli un voto basso. Non sorprendono quindi le movide a qualsiasi costo in tempo di COVID, ma nemmeno gli anziani che, continuando imperterriti nel ruolo di “piacioni”, le giustificano perché “come fai a negare a un giovane il divertimento del sabato sera”. E ovviamente non sorprendono nemmeno le frasi pronunciate da giovani “bene”. Mi è rimasta impressa quella di una ragazza: “Mi preoccuperò del Corona virus solo quando morirà uno della mia età. In caso contrario, I don’t give a shit”. Pensateci: i bambini italiani nati alla fine dell’800 si fecero la prima guerra mondiale, la spagnola, l’Eritrea, la seconda guerra mondiale con i bombardamenti alleati e tedeschi e la vera fame; e forse pure la lotta partigiana o sul fronte opposto. Nonostante tutto questo, poi ricostruirono l’Italia. Ai giovani di oggi si chiederebbe solo un piccolo sacrificio intelligente, limitato nel tempo e molto meno tragico di quello imposto a quelli della loro età che andavano in guerra, o anche a quelli più piccoli e più anziani che le nottate le passavano in un rifugio antiaereo con le bombe che li venivano a cercare fin sotto terra. Ma chi avrebbe dovuto insegnargli certe cose non lo ha fatto.

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