Francia? Pensiamo alla Cina, piuttosto – se ne siamo capaci

Oggi un amico mi ha fatto ridere. Mi ha detto: 
“Non vorrei essere nei panni della nostra ambasciatrice convocata dal Ministero degli Esteri Francese a proposito della dichiarazione di Di Maio, secondo il quale col Franco delle Colonie la Francia si paga il debito pubblico. Mi fa pensare a quando la mia povera mamma era convocata dal preside per i casini che facevo io”. 
Per chi non avesse letto il mio post precedente sull’argomento, la balla era così grossa che persino Di Battista ha ammesso da Fazio – con grande “nonchalance”, buttandola lì quasi per caso – che l’importo dei depositi custoditi in Francia ammonta solo allo 0,5% del debito pubblico Francese. 
La Francia – l’ho detto e lo ripeto – gli affarucci suoi all’estero se li è sempre fatti, e lo sappiamo bene noi con la Libia; ma perché non limitarsi ai solidi fatti, anziché aggiungere sciocchezze che poi diventano boomerang che tolgono forza al ragionamento e squalificano chi le spara, e con lui tutto il Paese?
A proposito, per i pochi che leggeranno: guardate che chi sta veramente ipotecando l’Africa con una politica di colonizzazione diretta, massiccia e pericolosissima è la Cina. I cinesi stanno facendo man bassa di terreni e risorse, creando persino insediamenti da cui gli africani sembra siano estromessi. In silenzio, con efficacia e con quell’occhio lungo che i nostri politici, persi come sono nel loro miope, piccolo presente ombelico-centrico, preoccupato solo del rimanere in sella, non vedono.

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