Io, chi?

    Sono nato.

Ho vissuto a Palermo (dove è successo il fatto) e a Catania, Teheran e Il Cairo. Adesso risiedo a Roma ma torno spesso nella mia Sicilia.

Ho pubblicato Pilipintò-Racconti da bagno per siciliani e non, i gialli La pietra al collo, Il morto con la zebiba (edito anche nella collana Noir Italia de IlSole24Ore), Il marchio sulle labbra, Assassinio alla Targa Florio e, nel giugno 2017, La difesa del Bufalo – gli ultimi tre con Dario Flaccovio Editore. Con la stessa casa editrice ho pubblicato anche la raccolta di racconti Uno sì e uno no.

Confesso di avere avuto alcuni premi. Fra quelli che mi hanno fatto più piacere: al Giallo Garda, al Città di Cattolica, al Città di Sassari, al città di Torino, allo Scerbanenco@lignano e all’Efesto-Città di Catania. All’Umberto Domina, credo l’unico premio dedicato alla letteratura umoristica, me ne hanno dato due; anzi tre, perché un inedito è stato premiato due volte nella stessa manifestazione. Trattandosi di un premio all’insegna dell’umorismo, secondo me mi hanno preso in giro.

Collaboro con diverse testate web, fra le quali Ultima Voce, Fatti Italiani e Maredolce; curo una rubrica su Malgradotutto, pubblicazione che, quando era cartacea, ha ospitato firme come Sciascia, Bufalino, Camilleri e, nell’attuale versione web, Savatteri, Cavallaro  e Pira.

Non ho ancora capito se mi fa più piacere dare alla luce un libro o chiacchierarne di presenza con i miei lettori. Forse la seconda cosa. Per questo faccio quindici-venti presentazioni in giro per l’Italia per ogni nuova uscita: incontrarvi mi diverte un mondo.