Io, chi?

    Sono nato.

Ho vissuto a Palermo (dove è successo il fatto) e a Catania, Teheran e Il Cairo. Adesso risiedo a Roma ma torno spesso nella mia Sicilia.

Ho pubblicato Pilipintò-Racconti da bagno per siciliani e non, i gialli seriali La pietra al collo, Il morto con la zebiba (edito anche nella collana Noir Italia de IlSole24Ore), Il marchio sulle labbra, Assassinio alla Targa Florio e, nel giugno 2017, La difesa del Bufalo – gli ultimi tre con Dario Flaccovio Editore. Con la stessa casa editrice ho pubblicato anche la raccolta di racconti Uno sì e uno no. Poi, colto dal desiderio di raccontare storie a bambini come mio nonno aveva fatto con me, sono nate due raccolte di mini-gialli per lettori 7-11 anni pubblicate da EL/Einaudi Ragazzi : “Dieci Piccoli gialli” e “Dieci piccoli gialli 2”. Il protagonista, il piccolo poliziotto Ciccio che da grande vuole fare il commissario di polizia, è piaciuto ai bambini, genitori e nonni italiani, ma pure a quelli cinesi (ovviamente in versione tradotta) e quindi la EL/Einaudi Ragazzi ha voluto creare una collana di racconti singoli tutta per lui dal nome Piccoli Gialli, che conta già su due titoli (Ciccio e il mistero degli antifurto e Ciccio e la vendetta dell’immondizia abbandonata). Sono già partiti per l’editore altri due titoli, ma a ottobre 2021arriverà intanto Dieci piccoli gialli 3. Però l’amore per l’umorismo non è spento e quindi, nel frattempo, è uscito Siculo Babbìo con Nuova Ipsa. E visto che anche l’amore per i thriller per grandi rimane vivo, ecco TRE, un altro giallo seriale pubblicato nella collana Le Dalie Nere della Ianieri Edizioni (a proposito, i protagonisti fissi dei miei thriller sono sempre due: il commissario Mancuso della Omicidi e la sua Palermo).  Un romanzo ambientato in una Sicilia esoterica reale ma poco conosciuta, in cui il “3” è il filo conduttore… e vi dirò: continua a fare capolino anche dopo la pubblicazione, visto che il libro è uscito lo stesso giorno del TRE della Perrins, e tutti e due sono usciti TRE  settimane esatte dopo un altro TRE, quello  di Francesca Marcelli. Roba da toccare ferro.  

Confesso di avere avuto alcuni riconoscimenti. Fra quelli che mi hanno fatto più piacere: al Giallo Garda (per romanzi “da grandi”, ma anche per Dieci piccoli gialli e Dieci piccoli gialli 2); al Città di Cattolica, al Città di Sassari, al città di Torino, allo Scerbanenco@lignano e all’Efesto-Città di Catania. All’Umberto Domina, una delle pochissime manifestazioni dedicate alla letteratura umoristica, ne ho ricevuti due; anzi tre, perché l’ultima volta a un mio inedito sono stati assegnati sia il primo premio che il premio speciale della giuria per l’ambientazione siciliana. Trattandosi di una manifestazione all’insegna dell’umorismo, secondo me mi hanno bi-premiato per prendermi in giro…  comunque i racconti in questione li trovate fra quelli di Siculo Babbìo, già pubblicato. Giudicate voi.

Ho collaborato con diverse testate web, fra le quali Ultima Voce, Fatti Italiani, Maredolce, Il Fogliettone e Malgradotutto – pubblicazione che, quando era cartacea, ha ospitato firme come Sciascia, Bufalino, Camilleri e, nell’attuale versione web, Savatteri, Cavallaro e Pira; e con la rubrica Opinioni di MetroNews, il giornale delle metro di Roma, Milano e Torino. 

Un’ultima cosa: non ho ancora capito se mi fa più piacere dare alla luce un libro o chiacchierarne di presenza con i miei lettori. Forse la seconda cosa. Per questo faccio molte presentazioni in giro per l’Italia per ogni nuova uscita: incontrarvi mi diverte un mondo.