Homepage

Benvenuto (benvenuta?) nel mio blog.

Ci trovi alcune delle cose che mi passano per la testa. Qualche volta saremo d’accordo, altre la penseremo diversamente, in qualche caso ti farò sorridere: comunque avremo passato un po’ di tempo insieme. Ho inserito notizie sui libri che ho pubblicato, tutti ambientati in Sicilia: sei thriller che hanno per protagonista il commissario Francesco Mancuso della Omicidi di Palermo, un tipo speciale; tre raccolte di minigialli per bambini fino a 11 anni, frutto di un attacco di… “nonnite” (nel senso che improvvisamente mi è venuto il desiderio di raccontare storie a nipotini virtuali), uscite con Einaudi Ragazzi (“Dieci piccoli gialli”,  “Dieci piccoli gialli 2 e “Dieci Piccoli gialli 3”)… e dal momento che il piccolo protagonista Ciccio è piaciuto, è nata anche la collana “Piccoli gialli” che, al momento in cui scrivo, conta già quattro racconti singoli splendidamente illustrati, come gli altri, dalla bravissima Chiara Baglioni. Con Ciccio “non finisce qui”: ci sono altri due libri in arrivo e hanno cominciato a pubblicarlo anche in Turchia e Cina, dove non ho ancora capito come lo chiameranno; nel frattempo però è uscito, sempre con Einaudi Ragazzi, “Pino Tanuso e l’incredibile SuperBike Ali-N – e qui siamo nel fantastico-avventuroso da fiato sospeso. Cambiando genere, ricordo tre raccolte umoristiche di miniracconti, fantasie e discursi di cafè, l’ultima della quale è “Siculo Babbìo”. Sotto ogni titolo c’è sempre il tempo di lettura, così in autobus, in sala d’aspetto o… in bagno, uno si regola. E infine la… “mossa del cavallo”: la penna mi ha preso la mano, ed ecco “Tre passeggiate a Palermo” (Edizioni Kalós), una chiacchierata a spasso per la città a braccetto con il lettore, raccontandogli cose meno note e scherzandoci sopra un po’ – come faccio con gli amici in visita. A proposito di amici, dimenticavo una cosa che sanno solo loro (e se siete arrivati fin qui, o lo siete, o mi piace considerarvi tali): il fatto che il piccolo protagonista dei minigialli per bambini si chiami Ciccio non è un caso, perché in siciliano è il diminutivo di Francesco… e quindi avrete capito che l’investigatore in erba è il futuro commissario Mancuso che dimostra di avere già la stoffa del poliziotto.